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Risparmio in cucina: programmare il menu settimanale

 Quante volte, pulendo il frigo, ci rendiamo conto di aver sprecato prodotti che abbiamo acquistato ma che ci siamo dimenticati di avere? Quanti volte ci capita da acquistare più del dovuto e di dover buttare via frutta e verdura perché ormai non più commestibili? Un segreto per porre fine allo spreco c’è e la parola chiave da tenere a mente è solo una: organizzazione.

Giornata mondiale dell’acqua, per un consumo consapevole

Se, nei prossimi dieci o quindici anni, non verrà concertata nessuna azione volta a garantire la fornitura dell’acqua in un quadro mondiale efficace di regolamentazione politica, economica, giuridica e socioculturale, il suo dominio provocherà innumerevoli conflitti territoriali e condurrà a rovinose battaglie economiche, industriali e commerciali.

Persiane e domotica: come risparmiare sul condizionatore

 La parola “domotica” è in realtà un neologismo, deriva dal latino Domus (Casa) e Informatique (Informatica), aggettivo indicante l’insieme delle scienze e delle tecniche che consentono l’integrazione di prodotti e servizi tecnologici per la gestione ed il controllo della casa. La domotica, grazie appunto ad un intenso utilizzo di elettronica ed informatica, introduce nuovi sistemi integrati per l’automazione dei prodotti per la casa con l’obiettivo di sostituirsi all’uomo nelle mansioni meno performanti. Da qui nasce il concetto di “casa intelligente“, con essa si indica un ambiente domestico progettato e tecnologicamente attrezzato che mette al servizio dell’uomo impianti che vanno oltre il “tradizionale”, dove apparecchiature e sistemi (come pulsanti, telecomando, touch screen, tastiere, riconoscimento vocale) sono in grado di svolgere funzioni parzialmente autonome.

Un anno contro lo spreco 2010: basta al cibo buttato

 Abbiamo ospiti a cena e quindi meglio cucinare qualcosa in più che in meno, qualcuno vorrà il bis, come negarglielo? E poi finisce che il bimbo degli invitati ha già mangiato a casa, il marito della nostra amica non gradisce il pesce ma ama la carne e così avanza un bel po’ di roba. Poco male se ciò che avanza é riciclabile per il giorno dopo, ma certi cibi si sa, vanno gustati subito altrimenti sono immangiabili. E così succede che in Italia buttiamo troppo cibo. Ben 4mila tonnellate di alimenti vengono acquistati in Italia e buttati ogni giorno, 6 milioni in un anno. In Gran Bretagna si buttano nella spazzatura 6,7 milioni di tonnellate di cibo all’anno.

In Italia per l’energia si spendono 516 euro in più a famiglia

In Italia il fabbisogno energetico annuo corrisponde a 198 Mtep mentre il consumo effettivo è di soli 146Mtep con uno spreco di ben 20 miliardi di euro annui. Almeno questo è quanto emerge dal rapporto “100 casi di sprechi nell’energia” pubblicato la scorsa settimana da Confesercenti. Il documento parla di un costo salatissimo per i ritardi, gli sprechi e le inefficienze che accumulandosi provocano uno spreco di almeno 20 miliardi di euro all’anno. Senza cosi tanti sprechi ogni famiglia italiana potrebbe risparmiare ben 516 euro con la successiva riduzione di costi ed imposte.

“Il fabbisogno energetico è di 198 Mtep (milioni di tonnellate equivalenti di petrolio), mentre il consumo effettivo e di 146 Mtep. Vale a dire che le perdite sono pari a più di un quarto. Basterebbe allora migliorare l’efficienza dei motori elettrici e dell’illuminazione per risparmiare 50 mld di Kwh ed azzerare l’importazione di energia elettrica”, aggiunge Confesercenti. La più sprecona in assoluto e l’illuminazione pubblica, infatti il 95 per cento delle sorgenti luminose utilizzate per l’illuminazione pubblica sono inefficienti, con un conseguente spreco del 45 per cento della luce erogata dai nostri lampioni che non viene utilizzata.