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Benzina e gasolio, tornano gli aumenti

Si riaffacciano gli aumenti di benzina e gasolio: dopo qualche settimana di tregua i prezzi dei carburanti tornano a salire in seguito al rialzo delle quotazioni internazionali dei prodotti raffinati che sono aumentate. 

I maggiori incrementi di prezzo poi si registrano sopratutto in merito al gasolio come messo in evidenza dalla dalla rilevazione di Staffetta Quotidiana. 

Da stamane Eni, IP, Italiana Petroli e Tamoil hanno aumentato di un centesimo al litro i prezzi consigliati di benzina e gasolio. 

Prezzo del gasolio raggiunge livelli record

 Prezzo del gasolio al massimo storico, in questi giorni ha raggiunto il record di 1,575 euro al litro, al Sud il prezzo è arrivato a toccare 1,60 al litro. Sono stati i rialzi fatti da Esso ed Eni, secondo i dati giunti dalla Staffetta Quotidiana, che con un aumento di 5 millesimi hanno portato il prezzo del gasolio a 1,575 euro litro, anche Q8 ha apportato un aumento di 6 millesimi. Secondo l’Unione Petrolifera, l’aumento del prezzo alla pompa del gasolio e’ legato agli andamenti dei mercati internazionali, alla riduzione dell’offerta a parità di domanda, che ha generato un aumento dei costi.

Benzina e prezzi in aumento: come risparmiare

Il prezzo della benzina continua ad aumentare: nuovi rialzi con tre compagnie (Api/Ip, Esso e Q8) sopra quota 1,4 euro/litro sulla benzina e quattro sopra 1,26 euro/litro sul gasolio. Esso registra +1,1 centesimi sulla benzina a 1,407 euro/litro e un +0,5 cent sul gasolio a 1,262 euro/litro. Q8 è in aumento di 0,5 cent su entrambi i prodotti con prezzi rispettivamente a 1,404 e 1,269 euro/litro. Con l’inizio dell’estate i prezzi del carburante sono aumentati e chi aveva deciso di partire per le vacanze in auto inizia a pensarci due volte prima di ingranare la marcia.

Prezzo della benzina: è colpa delle speculazioni

Nell’ultimo anno il prezzo del petrolio greggio è salito del 69%. Di conseguenza i prezzi della benzina sono saliti alle stelle. Se da una parte ci possiamo relativamente consolare con la speranza  che questi continui aumenti spingano sempre più persone a rivedere le proprie abitudini di trasporto – le alternative ci sono e sono efficaci – anche in funzione del rispetto dell’ambiente, dall’altra non dobbiamo sottovalutare le dinamiche speculative che stanno mettendo in ginocchio il risparmiatore e che andrebbero combattute con la linea dura. Il governo ha promesso ma al momento non è stata presa alcuna decisione operativa. Le speculazioni più grandi avvengono a livello internazionale sul costo del greggio, ma anche in Italia c’è ci specula direttamente sul prezzo che il risparmiatore paga quando si ferma a fare benzina.

5 idee per risparmiare davvero sulla benzina.

Gli americani, mai come adesso, si lamentano del prezzo della benzina, che negli States ha quasi superato la soglia dei 4$ al gallone (3,8 l) ovvero circa 0,67€/litro. Che cosa dovremmo dire allora noi europei e soprattutto noi italiani che la benzina la paghiamo in media 1,54€/litro?  Poiché non possiamo trasferirci tutti in massa negli U.S.A. per fare rifornimento, dobbiamo arrangiarci e mentre aspettiamo di capire se le manovre del governo avranno l’effetto sperato possiamo fare qualcosa per sottrarci al giogo dei petrolieri. Ecco a voi 5 metodi d sicuri per risparmiare sulla benzina. Alcuni  e mettono in discussione le nostre stesse abitudini di occidentali viziati e non piaceranno a chi vuole risparmiare continuando a bruciare impunemente carburante inutile. Ma se non vogliamo ricominciare ad andare in calesse come durante la crisi di metà anni settanta dobbiamo essere disposti anche a cambiare, in piccola parte, la nostra mentalità.

Risparmiare sulla benzina: breve guida ai marchi indipendenti

Come sapranno i nostri lettori, uno dei metodi migliori per risparmiare sull’acquisto della benzina è quello di effettuare i rifornimenti presso le cosiddette pompe bianche, termine con il quale si indicano sia i distributori totalmente indipendenti che gestiscono autonomamente la compravendita del carburante trattando con i migliori offerenti, sia i punti vendita dei marchi alternativi ai grandi brand come Agip, IP, Esso, Total, solo per fare alcuni esempi. Oggi ci occuperemo della seconda categoria e cercheremo di stilare una breve guida per conoscere alcune delle aziende di distribuzione indipendenti più diffuse sul territorio nazionale e soprattutto più convenienti per le tasche dei consumatori. Alcuni sono nomi più o meno noti, come Repsol, IES ed ERG, altri meno come OMV, Enerpetroli, o Beyfin.

Istat: il tasso d’inflazione aumenta in modo vertiginoso anche a maggio

E’ salito a maggio il tasso d’inflazione che ha registrato un 3,7 per cento rispetto allo stesso periodo dello scorso anno e uno 0,6 per cento rispetto a ad aprile. Si tratta della variazione tendenziale più elevata dall’agosto 1996 quando raggiunse il 3,6 per cento. Ma per la spesa quotidiana la corsa dei prezzi è stata ben più alta del tasso generale: più 5,4 per cento, dal 5,1 per cento di aprile calcola l’istituto di statistica.

L’Istat ha peraltro fornito il dato sul tasso di crescita dell’inflazione relativa ai beni ad “alta frequenza d’acquisto”, che vanno dagli alimentari alle bevande, dall’affitto alle spese al ristorante, dai carburanti ai trasporti, dai giornali ai tabacchi.

Calano i consumi dei prodotti petroliferi e non solo

Sicuramente a causa del caro petrolio, i consumi petroliferi a maggio in Italia sono scesi di 3,8 punti percentuali rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Nello specifico si registra un calo complessivo per la benzina del 9,1 per cento, per il gasolio la riduzione dei consumi è stata di solo 3,5 punti.

Questo quanto emerge da un comunicato dell’Unione Petrolifera. Inoltre sempre a maggio le le immatricolazioni di autovetture nuove sono scese del 17,6 per cento, con quelle diesel che hanno rappresentato il 51,3 per cento del totale. Nei primi cinque mesi dell’anno i consumi sono stati invece pari a 34 milioni di tonnellate, con una diminuzione dello 0,5 per cento rispetto allo stesso periodo 2007.

Un altro rincaro per la benzina, chi ha il prezzo più alto?

Da tanto che non ne parlavamo, esattamente da fine maggio, si potrebbe definire la quiete prima della tempesta, mi sto riferendo al caro benzina. Infatti nella giornata di ieri benzina e diesel bruciano quindi la soglia degli 1,53 euro e degli 1,54 euro al litro, dopo che il ‘vecchio’ massimo storico di 1,527 euro al litro era toccato lo scorso 28 maggio. Decisivo il rialzo di tre centesimi al litro nei prezzi consigliati da Q8.

Progressi consistenti anche nei listini Shell, in cui la crescita è superiore al centesimo sia per verde che per gasolio. Ma i rialzi riguardano tutte le compagnie, con Erg che ha ritoccato i prezzi di 1 centesimo, Agip, Tamoil ed Esso di 0,6 centesimi, Api-Ip di 0,4 centesimi. Chi ha messo mano in modo meno pesante ai prezzi consigliati per il rifornimento con servizio è Total, che ha alzato solo di due millesimi il costo di verde e gasolio, portandolo a 1,524 euro, il valore più basso sul mercato e condiviso con Agip.

Sciopero dei pescatori: Aumento per i consumatori

Si estende in tutta Europa lo sciopero dei pescatori, fino ad arrivare nei porti più remoti della nostra penisola. Ne è un esempio Molfetta, dove i pescatori riuniti in un comitato lotta hanno occupato il mercato ittico della città, nei pressi della banchina del porto, e hanno chiesto l’intervento del sindaco in modo che arrivino al Governo le loro richieste per far fronte alla crisi dovuta al caro gasolio.

Anche i pescatori del sud pontino, oltre cento, hanno scioperato lasciando le imbarcazioni ormeggiate nei moli di Terracina, Formia e Gaeta. Il risultato delle proteste: ristoranti per lo più sbarrati e una pescheria rionale su tre chiusa. Il pesce che si trova è di allevamento, decongelato o di importazione, con prezzi al consumo aumentati tra il 20 per cento e il 30 per cento, a seconda delle specie.

Tavolo di confronto tra UE e governo italiano sul caro benzina

Inizierà questo venerdì, il tavolo di confronto tra l’Unione Europea e il governo italiano, volto a trovare le risposte alla procedura d’infrazione aperta contro l’Italia per i vincoli commerciali imposti sulla rete di distribuzione dei carburanti. Nel frattempo il ministro dello Sviluppo Economico, Claudio Scajola, ha incontrato i vari rappresentati delle categorie d’interesse, tra cui ovviamente le associazioni dei consumatori.

Dopo questo incontro dove parteciperanno tutte le parti interessate c’è ne sarà un secondo, dove si cercherà di varare una nuova metodologia di analisi dell’andamento dei prezzi, al fine di effettuare un confronto più chiaro e trasparente con gli altri Paesi dell’area euro, “che tenga conto – spiega una nota del Ministero – anche delle promozioni e delle offerte commerciali di benzina e gasolio”.

Ecco a quanto ammontano le spese energetiche

Il costo del carburante è oramai fuori controllo. Questo il pensiero di Adusbef e Federconsumatori che prevedono una spesa energetica per le famiglie di 1200 euro al mese. Con gli attuali andamenti del prezzo del petrolio,calcolano le associazioni, l’Erario si avvia ad incassare “un miliardo e mezzo di più di entrate”. E a “questi ritmi si arriverà ben presto a due miliardi di euro”, sottolineano le due associazioni, che chiedono al più presto un taglio sulle accise dei carburanti di almeno 6 centesimi al litro.

In base ai loro calcoli, “ai prezzi odierni, si stanno raggiungendo aumenti di 240 euro annui per la benzina e di 384 euro per il gasolio”. Considerando tutte le voci del capitolo energia, vanno sommati 205 euro l’anno per luce e gas, 175 per il riscaldamento domestico, 292 per carburanti (media consumi tra benzina e gasolio). Totale: 672 euro.

Prezzo diesel supera quello della verde

Il sorpasso era già nell’aria, infatti vi avevamo segnalato qualche settimana fa la parità di prezzo tra diesel e verde, oggi è arrivato come detto il sorpasso. E’ la prima volta e lo scarto è di 5 millesimi al litro nello stesso impianto.

Con gli ultimi rincari il prezzo del gasolio che Esso consiglia ai gestori come riferimento si è portato a quota 1,509 euro al litro, contro 1,504 euro della verde. Per un auto di media cilindrata questo si traduce in un pieno più caro di 20 centesimi. Sicuramente una differenza accettabile ma quanto mai importante a livello “storico”.

Consigli dall’Aci per una guida eco-compatibile

Concludiamo la giornata di oggi con sei consigli dell’Aci, per guidare “verde”. Questi consigli vengono forniti in quanto l’Automobile Club d’Italia si è impegnato a promuovere la campagna mondiale di sensibilizzazione “Make cars green“, lanciata dalla Federazione internazionale dell’automobile (Fia) per promuovere veicoli, carburanti e stili di guida più rispettosi dell’ambiente. Per una guida eco-compatibile bisogna:

1) controllare regolarmente la pressione delle gomme;
2) evitare brusche accelerazioni;
3) utilizzare il condizionatore solo quando realmente necessario;
4) contenere i carichi e, se possibile, evitare di montare il portabagagli;
5) non lasciare il motore acceso durante le soste prolungate;
6) utilizzare il più possibile marce alte, al numero di giri più basso possibile.