Non é una nostra supposizione, nè tantomeno una speranza. L’indiscrezione arriva niente di meno che dall’illustre Wall Street Journal: almeno due banche di caratura mondiale «hanno preso delle misure» per un eventuale ritorno alla cara, vecchia, amata lira. Sicuramente in molti leggendo questo titolo avranno esultato, gioito, per altri invece l’abbandono dell’euro é sinonimo di disdetta, di fallimento. E voi, lettori di Guadagno Risparmiando, come la pensate? Siete tra coloro che desiderano ardentemente il ritorno del vecchio conio o tra coloro che preferiscono rimanere così, con la moneta unica europea?
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Tornare alla lira potrebbe salvarci?
Se cade l’euro cade l’Europa – ha detto Sarkozy -. Lasciare distruggere l’euro è prendersi il rischio di distruggere l’Europa. Coloro che vogliono distruggere l’euro si assumeranno la responsabilità di riaccendere i conflitti nel nostro continente.
Questa é l’opinione di Sarkozy, che probabilmente ha tutti gli interessi a mantenere la moneta unica. Ma siamo certi che non tutti gli italiani sono d’accordo. Da quando é entrato in vigore l’euro, lo scontento di buona parte della popolazione italiana é tangibile e si ripensa con nostalgia, alla cara vecchia lira.
Tavolo di confronto tra UE e governo italiano sul caro benzina
Inizierà questo venerdì, il tavolo di confronto tra l’Unione Europea e il governo italiano, volto a trovare le risposte alla procedura d’infrazione aperta contro l’Italia per i vincoli commerciali imposti sulla rete di distribuzione dei carburanti. Nel frattempo il ministro dello Sviluppo Economico, Claudio Scajola, ha incontrato i vari rappresentati delle categorie d’interesse, tra cui ovviamente le associazioni dei consumatori.
Dopo questo incontro dove parteciperanno tutte le parti interessate c’è ne sarà un secondo, dove si cercherà di varare una nuova metodologia di analisi dell’andamento dei prezzi, al fine di effettuare un confronto più chiaro e trasparente con gli altri Paesi dell’area euro, “che tenga conto – spiega una nota del Ministero – anche delle promozioni e delle offerte commerciali di benzina e gasolio”.
Nuovi aumenti per luce e gas, meno male che c’è l’euro
Se ieri c’eravamo occupati degli ultimi rincari della benzina oggi un altra brutta notizia, rincari in arrivo per quanto riguarda luce e gas. L’allarme questa volta viene lanciato dal centro studi del Rie (Ricerche industriali ed energetiche), a quanto pare da luglio sulle famiglie potrebbe abbattersi una nuova stangata, infatti i continui aumenti del greggio porteranno rincari nell’ordine del 3,9 per cento per il metano e del 2,5 per cento per l’energia elettrica.
Per dirla in euro, si parla di ben 51 euro in più a bolletta. Facciamo un esempio, una famiglia consuma circa 1.400 metri cubi di gas all’anno, il rincaro sarà di 40 euro in più. Mentre per quanto riguarda l’energia elettrica, se consideriamo un consumo di 2.700 Kw/h, si avrà un rincaro più limitato, “solamente” 11 euro.
L’inflazione più alta rispetto a Francia e Germania
Negli ultimi cinque anni l’inflazione italiana è cresciuta più che negli altri paesi europei, sopratutto per alcuni prodotti e servizi di prima necessita. Questo quanto emerge da uno studio della Fipe Confcommercio che appunto ha rilevato l’andamento dei prezzi, dopo il cambio lira-euro, nel confronto con Berlino l’inflazione italiana è stata doppia nel settore alimentare, e addirittura superiore di dieci volte per quanto riguarda i mobili, gli articoli e i servizi per la casa.
Durante il periodo che va dal 2002 al 2007 l’inflazione è aumentata in otto capitoli su dodici presi in esame. Sostanzialmente uguale la voce Trasporti, mentre è stato più virtuoso per servizi sanitari, spese per la salute. Per il resto, la rincorsa dei prezzi è stata tale che Roma sembra sempre più allinearsi a Parigi e Berlino, dove fino a dieci anni fa la vita costava invece molto più cara. I capitoli più cari sono stati gli alimentari per i quali l’inflazione durante gli ultimi cinque anni è stata del 4,8% in Germania, del 6,2% in Francia e del 10,1% in Italia.
La vacanza estiva? Forse meglio chiamarla vacanza “settembrina”

Quest’estate il viaggietto in Europa organizzatelo per Agosto, pagherete di più ma non troverete il solito caos estivo, no non sono impazzito. Questo è quanto emerge dall’indagine condotta annualmente dalla community TripAdvisor, dalla quale emerge che il mese più trafficato in Europa per quanto riguarda i viaggi, quest’anno sarà settembre.
Il 20 per cento degli intervistati infatti ha dichiarato che proprio in pieno settembre ha programmato un viaggio nel Vecchio Continente. Il 30 per cento dei partecipanti al sondaggio, più in generale hanno detto di voler risparmiare per queste vacanze organizzando un viaggio fuori stagione. Ed infine il 42 per cento ha dichiarato che prevede di spendere più soldi per il viaggio in Europa nel 2008 rispetto all’anno precedente.